Nuovi orizzonti nei modelli organizzativi dell'assistenza infermieristica: il Synergy Model

Nuovi orizzonti nei modelli organizzativi dell'assistenza infermieristica: il Synergy Model

Breve premessa e obiettivi specifici

La necessità di personalizzare l’assistenza infermieri­stica in risposta alle caratteristiche assistenziali dell’utenza ed all’evoluzione del concetto di salute è una questione sempre più urgente e attuale. Infatti, la domanda di servizi al sistema sanitario nei paesi sviluppati si è profondamente modificata negli ultimi anni (Mossialos et al., 2016). In aggiunta, i concetti di efficienza, efficacia ed appropriatezza sono protagonisti del tentativo da parte delle aziende sanitarie di distribuire equamente le risorse disponibili, sempre più scarse (Gabutti et al., 2017). Queste dinamiche necessitano dell’implementazione di modelli organizzativi di erogazione personalizzata delle cure infermieristiche. Infatti, tali modelli, oltre a garantire la centralità della persona assistita e la personalizzazione degli interventi (Kitson et al., 2013), valorizzano le competenze del personale infermieristico, riducendo così la dicotomia continua che separa ciò che è auspicato teoricamente dai contenuti della prassi assistenziale (Caruso, Fida, Sili, & Arrigoni, 2016). Tali modelli, definiti patient centred care (PCC), sono mirati a considerare la persona assistita in senso olistico, comprendendone, quindi, anche la famiglia ed il contesto sociale, oltre che le peculiarità che rendono la persona assistita “unica” (Kitson et al., 2013). Uno di questi modelli è il Synergy Model, sviluppato da M. Curley (2007) nel contesto americano. La principale novità introdotta da questo modello è il fatto che sono proprio le caratteristiche della persona assistita a guidare ed indirizzare le competenze infermieristiche. Quando la persona assistita e le sue carat­teristiche sono in sinergia con l’infermiere e con le sue competenze professionali, la “relazione-terapeutica” che ne scaturisce sarà a vantaggio dell’assistito, incrementan­done le possibilità di migliori outcome clinici ed assistenziali (Curley, 2007). Ogni paziente e la sua famiglia, cosi come l’Unità Operativa e ogni sistema organizzativo, sono unici, con differenti competenze e capacità di far fronte alle condizioni di salute, vulnerabilità e malattia. Questo rende il modello adattabile ai contesti più diversi. Le caratteristiche delle persone assistite ne descrivono il passaggio fra “salute” e “malattia”. Il Synergy Model offre una framework di otto domini di riferimento per mappare e valutare sia le competenze infermieristiche sia le caratteristiche dei pazienti (Curley, 2007). 

Obiettivi specifici del corso:

  • Conoscere i modelli organizzativi disponibili per l’assistenza infermieristica (AI);

  • Descrivere vantaggi e svantaggi dei modelli organizzativi dell’AI;

  • Descrivere il Synergy Model;

  • Descrivere l’impatto del synergy model sugli outcomes clinic dei pazienti, del personale sanitario e dell’organizzazione;

  • Conoscere le evidenze scientifiche disponibili;

  • Identificare le barriere e i punti di forza per l’implementazione del Synergy Model;

  • Mossialos E, Wenzl M, Osborn R, Sarnak Dana. 2015  International Profiles  of Health Care Systems. 2016.